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Canzoni d'autore

Una penna e una matita

di David Steven Galarza Uzho

Nato nel 1992 in Ecuador, David cresce in Italia, a Milano, dove frequenta la scuola dell'obbligo e poi il liceo scientifico. Interrompe gli studi al quarto anno di liceo. Alla ricerca delle sue passioni, fa volontariato in Polonia, incide un 11 tracce rap con l'aiuto tecnico-musicale di un amico conosciuto al liceo, fa un corso di francese nel nord della Francia, e finisce con il fare l'animatore turistico in Calabria. Dopo due estati di lavoro - e un inverno trascorso tra viaggi in Europa e un nuovo corso di lingua, tedesco, a Stoccarda - torna tra i banchi di scuola per prendersi la maturità. Nel 2014 ottiene il diploma di liceo linguistico a Milano. Con l'obiettivo di studiare lingue e letteratura in Germania, si trasferisce nella città di Heidelberg lo stesso anno, e dopo un anno di corso intensivo di tedesco, nel 2015 si iscrive alla facoltà di Filologia Romanza dell'Università di Heidelberg. Con un anno di interscambio nella Scuola Normale Superiore di Lione e un corso intensivo di ceco a Praga alle spalle, nel 2019 è pronto a dedicarsi alla chiusura del suo primo ciclo universitario.

 

Lui era una Penna nera.

Lei una Matita chiara.

Lui scriveva dalla sera

fino alla mattina all'alba.

 

Lei tutta la notte intera

la passava in mongolfiera,

poi quando si risvegliava,

prendeva e la disegnava.

 

Lui canticchiava una rara

canzone, faceva a gara

col Sole, che lo bruciava;

lezione bella ma cara,

 

a cui lui si sottoponeva

ogni volta in cui non pioveva.

Guardando il Sole diceva:

"Chi vive, vince o impara".

 

Lei passeggiava leggera,

né triste né troppo seria,

però neanche sorrideva

perché era già Primavera

 

e questo le ricordava

da quanto tempo aspettava

e che ultimamente odiava

esser nata in quella maniera.

 

Lui tutto solo sapeva

che fuori nel mondo c'era

qualcuna che lo aspettava e

ogni giorno si preparava.

 

Lei tutta sola vedeva

l'attesa un po' troppo amara.

Lui fiducioso scriveva.

Lei invece già cancellava.

 

Non ci sono regole

La vita è un gioco ma non c’è

Un regolamento che

Ci dica come vivere

C’è solo la libertà

Di far quello che ci va

Sì, siamo animali ma

Abbiamo anche un’anima.

 

Abbiamo anche un'anima

 

Lei fa la disegnatrice:

i disegni la fan felice, o

almeno è quello che dice a

chi le chiede come sta.

 

Ma sotto la superficie

c'è più di una cicatrice e

sotto le belle camicie

c'è un cuore rotto a metà.

 

Lui invece fa lo scrittore:

riesce a passar delle ore,

cercando quelle parole

con cui si immagina che

 

riuscirà a fare scalpore.

In testa ha un solo lettore,

anzi è una lei, anzi è un cuore

e lo rivuole con sé.

 

I due si erano cercati,

non giorni e non mesi: anni.

Erano stati dei fiocchi

di polline tra i scirocchi.

 

Erano stati dei fiocchi

di polline tra i scirocchi

 

Non ci sono regole

La vita è un gioco ma non c’è

Un regolamento che

ci dica come vivere

 

Ormai era quasi tardi

quando finalmente entrambi

si son scambiati due sguardi,

ma non negli stessi istanti.

 

Poi si sono avvicinati e

per sentirsi rilassati

sono bastati due tocchi e

guardarsi fisso negli occhi.

 

Non ci sono regole

La vita è un gioco ma non c’è

Un regolamento che

Ci dica come vivere

C’è solo la libertà

Di far quello che ci va

Sì, siamo animali ma

Abbiamo anche un’anima.