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I racconti dello scontrino

I ragazzi

di Lorenzo Nardean

Mi chiamo Lorenzo Nardean, abito a San Donà di Piave e ho 21 anni. Studio matematica all'Università di Padova. Nel 2017 e nel 2018 ho partecipato ai premi letterari "Le città di Berto" (primo posto) e "Campiello Giovani" (finalista) con il racconto "Natura Morta". Sono appassionato di letteratura e cinema, spero di continuare a coltivare la mia passione per la scrittura.

I padri in vacanza si riconoscono soprattutto dai sandali ai piedi, dal marsupio a tracolla e dalle t-shirt sbiadite.
Quella sera Giorgio era andato a comprare il pranzo per la giornata seguente. “Portati via i ragazzi,” gli disse la moglie prima che uscisse dall’hotel. Entrò al supermercato barcollante dalla stanchezza, con i figli di quattro e sette anni: il più piccolo ancora frignava perché voleva sedersi dentro al carrello.
Giorgio cominciò dal reparto frutta e verdura, scatenando le ire di una nonnetta che lo rimproverò ad alta voce per aver messo le mele nel sacchetto senza usare i guanti di plastica.
-Papà, perché quella signora ti ha sgridato?
-Dov’è finito tuo fratello?
Il bimbo fece spallucce. I due girarono tutti i reparti, finché non lo trovarono col sedere all’aria, intento a scalare il banco frigo. Il goloso aveva visto una confezione di gelati e voleva a tutti i costi comprarla.
-Papà mi compri questa?
-No.
-Glielo dico alla mamma.
-Ok, te li compro.
Un signore in giacca e cravatta con in mano un vasetto di yogurt assistette alla scena imbarazzante con gli occhialetti abbassati. Quando incrociò lo sguardo di Giorgio accennò un mezzo sorriso: sembrava un pinguino.
Mancavano solo gli affettati. Al bancone trovarono un ragazzo che gli tagliò delle fette di prosciutto grosse come ciabatte.
-La mamma è più brava di te a fare la spesa.
‘La mamma è più brava di me in tutto’ voleva dire Giorgio. Poi si accorse che aveva dimenticato di prendere le bottigliette d'acqua.