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Una storia di cronaca

Ylenia Carrisi: Albano accetta la morte presunta

di GAIA LAMANNA

Il mio nome è Gaia Lamanna, sono nata il 22 Gennaio 1997 a Siena, città in cui vivo. Ho studiato presso il Liceo Classico della mia città e, attualmente, frequento il corso universitario in Giurisprudenza. Tra i vari interessi ho la scrittura, il disegno e la musica, a cui mi dedico nel tempo libero.

Era il '93 quando Ylenia Carrisi, figlia dei cantanti Albano e Romina Power, partì da sola per un viaggio alla scoperta dell'America. Ma il 31 dicembre la giovane scomparve nel nulla a New Orleans, negli USA, in circostanze a dir poco misteriose. Fu una disgrazia che tenne il mondo  con il fiato sospeso e da allora sono trascorsi diciotto lunghi anni. Anni di dubbi e di sofferenze laceranti per la famiglia della ragazza, che mai ha perso la speranza di riuscire a far luce sulla vicenda. Solo oggi Albano Carrisi decide di mettere un punto al caso, chiudendo così il capitolo più doloroso della sua vita. Egli ha infatti chiesto al Tribunale di Brindisi che sia dichiarata la morte presunta dell'amata Ylenia, che ormai avrebbe quarantatre anni. È un padre distrutto, ma che ancora non si rassegna completamente all'idea che sua figlia non ci sia più. "Non avrei mai voluto farlo, per questo ho atteso dieci anni in più del previsto", ha dichiarato il cantante. Quello compiuto da Albano è un atto che serve a sistemare questioni di ordine pratico, formali. Esso permette di riconoscere il decesso di una persona, sebbene non possa essere accertata la morte naturale. Oggi il ricorso è stato pubblicato su alcuni quotidiani locali, come disposto dal Tribunale. Chiunque vorrà, potrà far pervenire delle notizie entro sei mesi dalla pubblicazione. Una decisione impegnativa quella del cantante, arrivata dopo un periodo di estenuanti ricerche durante le quali si sono seguite le piste più disparate, molte delle quali poco attendibili. Nessuna di queste piste ha infatti saputo dare una risposta certa ai genitori di Ylenia che da sempre si interrogano su cosa sia realmente successo alla figlia. Ma sembra che Albano abbia in parte ceduto di fronte alla testimonianza del guardiano dell'Acquario Comunale di New Orleans. Egli infatti dichiarò di aver visto una ragazza simile ad Ylenia gettarsi nelle acque del fiume Mississippi senza più riemergere. Ma nessun corpo o resto della giovane fu mai restituito dal fiume. La madre Romina continua invece a nutrire speranze che sua figlia sia ancora viva da qualche parte. Proprio per questo non ha condiviso la decisione dell'ex-marito di dichiararne la morte presunta. I due genitori hanno sempre avuto idee divergenti sulla triste vicenda. E fu proprio il diverso modo di affrontare la tragedia che, all'epoca dei fatti, contribuì al naufragio di una delle più longeve e consolidate unioni artistiche e sentimentali del panorama musicale italiano. Adesso questo ultimo passo, compiuto da Albano, potrà forse rappresentare un momento di tregua nel cuore di chi, per lungo tempo, ha vissuto con un tarlo nell'anima senza riuscire a darsi pace.