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Una storia di cronaca

Bologna Violenta

di Stefano Brunetti

Scrittore giornalista o giornalista scrittore, che poi in fondo son la stessa cosa

"Erano una ventina, all'incirca...". La voce di Marco, studente universitario, trema ancora per lo shock: una tranquilla serata tra amici, in piazza Verdi, trasformatasi in un incubo.Un camion, con targa oscurata, fermo all'incrocio tra Moline e Zamboni: scendono in venti, tutti armati e con passamontagna."Si sono diretti sotto il portico, verso un gruppo di nordafricani" dice il ragazzo "hanno cominciato a pestarli con manganelli e mazze da baseball" si ferma, per riprendere fiato "...poi, dopo le nostre proteste, ci hanno detto di star zitti, con le buone prima" la voce va a scatti, a ricordar quei momenti " e con le cattive poi...". Un amico di Marco è in ospedale, per via di un colpo d'arma da taglio: lotta tra la vita e la morte. "L'ho visto " dice ancora Marco " l'ho visto bene quello che l'ha colpito: col passamontagna, come gli altri, ma con un tatuaggio riconoscibile sulla mano...". Cambia espressione, tutto d'un tratto: " Era drogato" aggiunge " faceva paura...". Cronaca di una notte d'ordinaria follia: come tante altre, ultimamente, sotto le Due Torri, dove da un pò di tempo si respira un'aria pesante: aria di guerra, da regolamento di conti. Il casus belli? Lo stupro di una ragazza, nei pressi della Montagnola, due giorni fa. La vendetta, paventata dall'organizzazione di estrema destra Nobis, che è passata subito dalle parole ai fatti. Anpi e Cigl hanno già annunciato un'imponente manifestazione, alla quale parteciperà anche il sindaco. C'era una volta Bologna. Una città vogliosa di vivere, e di godersi appieno la vita. Fotografia di un tempo andato, che probabilmente non tornerà più: perchè ad oggi, la realtà è un'altra. E cioè che da queste parti l'odio e la violenza la fanno da padrone. Non più la dotta, la grassa, la rossa: ma la violenta. Una spirale di sangue e vittime che, purtroppo, sembra senza fine...