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Una storia di cronaca

Il primo robot omicida

di Giada Schrey

Schrey Giada, 31 anni di Trieste, si diletta a scrivere articoli, racconti e aforismi di vario genere. Oltre alla passione per la scrittura, si dedica allo studio delle lingue straniere e alla salute attraverso l'attività come operatrice del benessere.

Era ciò che si temeva da quando, circa dieci anni fa, i robot sono entrati a far parte delle nostre vite. L'altra mattina in un appartamento al novantasettesimo piano di un grattacielo nella città di Galenia, si è consumato quello che a tutti gli effetti è il primo delitto compiuto da un droide.

C-3PO - questo il nome che il proprietario aveva dato al suo robot domestico in omaggio al celebre droide di Guerre Stellari - dopo aver preparato la colazione al suo padrone, lo ha ferito a morte usando lo stesso coltello con cui la macchina aveva appena affettato il pane.

In seguito all'accoltellamento il robot di marca Androm modello Hal 9000, fortunatamente si è disattivato dopo aver esaurito la sua batteria ricaricabile. Il corpo del giovane senza vita è stato rinvenuto grazie alla sorella della vittima che preoccupandosi per non aver ricevuto risposta sul suo dispositivo mobile, ha subito contattato le forze dell'ordine.

Il ragazzo aveva ventidue anni e lavorava in un'azienda informatica di Galenia dove si era trasferito da qualche anno per iniziare una nuova vita. Pochi mesi fa aveva deciso di comprare il suo primo robot domestico che - come riferisce la sorella - desiderava acquistare da quando era bambino. "Mio fratello amava da sempre la tecnologia e in particolare i robot. Qui a Galenia tutti hanno un robot a casa e anche lui aveva deciso di prenderne uno per farsi aiutare nelle faccende domestiche. Per lui C-3PO era diventato più di una semplice macchina, era quasi un amico. Non so cosa sia successo, ma spero che tutto ciò faccia riflettere su questi droidi. Ci assicurano di essere programmati per non nuocere a noi esseri umani. A me sembra evidente che le cose non stanno esattamente in questo modo."

Il fatto ha già suscitato molte polemiche e l'azienda produttrice del robot incriminato ha annunciato che tutti i modelli Androm verranno ritirati per essere testati nuovamente. C-3PO verrà sottoposto ad approfondite analisi per capire cosa abbia realmente scatenato la sua reazione violenta: un cortocircuito, un errore di programmazione o come molti già temono, l'eventualità che l'androide possa aver sviluppato una coscienza propria.

Cinema e letteratura di fantascienza ci raccontano da secoli storie di robot ribelli che ad un certo punto si rivoltano contro gli esseri umani generando scenari apocalittici in cui noi diventiamo schiavi delle macchine. Speriamo davvero che questo delitto non sia il preludio ad un futuro come quello descritto in "Terminator" e "Io, robot".