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Poesia

Al mattino

di Camilla Maggi

Il mio nome è Camilla, ho 21 anni e frequento l'università. Suono la chitarra, mi piace fare fotografie e il mio piatto preferito sono gli anolini in brodo.


Son desto, temo il mattino mi afferra la gola.

Voglio sperare che il soffitto mi veda, che mi cada sulla faccia.

A me cos'è che serve? Io che sbadiglio di me stesso, son candido.

Che cosa mi interessa di rispetto, di pudore; bagnato di sudore io voglio esser chino a passo lento,

condannare chi riposa, chi bene agisce;

mi piace lo sporco, i bambini disperati, il disincanto che è l'unica sincerità che sopporto, sarò sincero.

Ho sperato di non respirare, è che non son furbo. Se lo fossi stato non mi sarei risvegliato.