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I racconti dello scontrino

Carta

di Giulia Zoratti

Giulia Zoratti, classe ’95, studia Neuroscienze all’Università di Trento. È stata pubblicata nelle antologie di un paio di concorsi letterari. Nel tempo libero scrive, legge e prova a fare tiro con l’arco con scarsi risultati.

Tre uomini entrano al supermercato. Indossano completi eleganti, hanno appena staccato da lavoro. Intanto il sole si nasconde dietro ai colli. Ridono, si sentono sollevati dopo la riunione. Ancora ce l’hanno con quello che si è messo due volte la stessa cravatta di fronte ai clienti. Poi che dovrebbero pensare gli investitori? Che siamo dei pezzenti? Ma poi si ricordano tutti quanti della serata che li aspetta: vogliono comprare qualche bottiglia da bere prima di andare in un bar in cerca di un po' di compagnia. Stanno concludendo i loro primi affari, si sentono molto più adulti di quello che sono, non ancora quanto lo dovrebbero essere. - Prendiamone due di queste bottiglie, al diavolo è il weekend. - Qualcosa da mangiare? - passano davanti al banco della gastronomia. - No, niente, dai, che poi la palestra? A un passo dalle casse sono esposti i libri e i giornali. Troneggia sugli scaffali l’ultimo best seller, un tomo di trecento pagine o forse più. L’autore ha il cognome di uno del posto. -Ehi, guardate il Ciccio esposto lì, ha fatto successo prima di noi! -Gli piacciono proprio i fogli! - dice uno degli uomini, afferrando la copertina del romanzo e facendo dispiegare disordinatamente tutte le pagine. -Ma che fogli, gli piacciono gli schéi te lo dico io. -Sempre carta sono, o no?