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Poesia

Undici

di Francesco Tripaldi

Avvocato specializzato in diritto della poesia.


Angoli scollati di carta da parati



spalancano orizzonti



senza soluzione di vuoto.



 



La spada di Damocle



appesa al soffitto



proietta un’ombra



che sembra un crocifisso,



una radiazione cosmica di fondo.



 



Ripiego il tempo su sé stesso



sequenze di bianco e di nero,



effetto domino



sulla costante cosmologica



dei tasti di un piano.



 



Nella disposizione dei dettagli



l’equilibrio del feng-shui,



chi siamo noi e dove andiamo,



un blister di pasticche di fotoni,



per viaggiare in universi altrui.



 



Angoli scollati di carta da parati



spalancano orizzonti



senza soluzione di vuoto



lungo il ponte di Einstein-Rosen



la teoria delle stringhe



non é un gioco da fare



con le scarpe slacciate.