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Se un giorno all'improvviso

Giri tra te e il gusto del mare

di Katiuscia Lalla

Laureata in Lettere moderne presso l’Università di Bologna. Ha studiato in Italia e all’estero in campi eterogenei: dalla didattica speciale al giornalismo d’informazione web alle tecniche e strategie di marketing riguardanti la moda. Segue corsi di scrittura creativa e di fotografia. Ha molti altri interessi tra cui la danza. Per lei viaggiare è anche una necessità: spera di avere un lavoro fisso.

 

Vasto (Chieti) – La mattina scrivo storie nella piccola sala lettura della biblioteca del Comune. La sera lavoro in un ristorante a tre stelle. Alcune settimane mi assento da qualsiasi impegno per cercare un lavoro vero che mi permetta una sorta di indipendenza, lontano dal paese d’origine. Posso partire sia con il bus che con il treno. Vasto è una città turistica visitata da tedeschi, francesi, inglesi o… Il tempo non passa mai perché non c’è il lavoro che ho scelto: la mia insoddisfazione, a volte, mi disdegna. Le giornate hanno una routine collaudata. Passeggio per le stradine del centro storico e uno straniero mi ferma con estrema timidezza e occhi bassi; lui tenta di parlarmi in italiano. Questa volta sono fortunata perché comprendo la lingua francese. Il turista sta cercando il Castello Caldoresco. Glie lo indico e lo invito a osservare nelle vicinanze il Duomo di S. Giuseppe e il Palazzo D’Avalos, ovvero la residenza estiva di Fabrizio Colonna. Quest’ultimo è il protagonista da commemorare ogni anno durante la manifestazione «Toson d’oro». Tutti si vestono da nobili e donne del ceto aristocratico del Cinquecento per lo spettacolo. A testa bassa e a passo veloce percorro Piazza Barbacani, evitando un gruppo di anziani il quale è fermo all’ombra del Castello; rimango indifferente alle battute in dialetto vastese pronunciate ad alta voce da un avo un po’ brillo o un po’ malato. Si distingue nella brigata un frate seduto sulla panchina a godersi quella brezza, con le gambe allargate, sofferente per il caldo e il sigaro in bocca: è uno di quelli sui generis il quale aiuta i giovani nella loro crescita malgrado le apparenze. Saluto l’amico atteso e poi, attraversiamo mano nella mano le stradine interne fino ad arrivare ad una scalinata a strapiombo sulla Loggia Ambling di fronte al mare. Poi, saltiamo in macchina e scendiamo a Vasto Marina presso i Bagni Vittoria. Alcune volte prendiamo un gelato, altre lui mi lascia da sola sotto l’ombrellone mentre leggo. M’immedesimo in storie di amori cortigiani basati sulla passione, sull’amore platonico e sull’impossibilità di rispettare quel divieto. «Ma quando ti sposi?», in coro le mie amiche, interrompendo la mia ora solitaria di letture e mimando la mia espressione corrucciata, mi fanno visita al mare. Le comari, poi, alludono alla mia passione che celo proprio per lui. «Voi finite sempre a tarallucci e vino!», le ammonisco. Seguono: fidanzati etichettati dalla gente, la scelta di un vestito più adatto alle persone e il chiacchierio continuo. Domani riparto col treno: «E se un giorno all’improvviso trovassi lavoro a Parigi? Il rischio è dimenticare il profumo del mare…».