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I racconti dello scontrino

Monologo di un cartone del latte

di Sara Zuccarini

Sara è nata a Pavullo nel Frignano, in provincia di Modena. Si sta laureando in Lettere all'università di Bologna e la scrittura è il suo momento di pace.

Cosa ne sapete voi, lugubri clienti delle sette di sera, dello stato d'animo di un cartone del latte? Voi che vi affannate intrepidi per paura che la voce del malaugurio risuoni annunciando che “la Coop è in chiusura” senza lasciarvi il tempo di gettare nel carrello ogni componente della vostra amorevole lista. Non riuscireste ad immaginarlo voi eterni indecisi, scrutatori feticisti, accalappiatori di offerte, reginette del biologico, mostri pesta-piedi. Infine voi giovani aitanti che accorrete allo scaffale degli alcoolici dando vita all'antica diatriba “birra o vino”. Come potreste saperlo voi? Continuate pure a collezionare bottiglie, a svuotarle, a lanciarvele addosso. Gioite della serata che vi aspetta fuori da questo luogo freddo e dilaniante, fatelo poiché un giorno vi consumerete come tutti i prodotti qua dentro. Ammuffirete ed emanerete un odore più sgradevole di quello del mio amico formaggio di capra. Quante dispute ho avuto con lui, io che difendevo a spada tratta la superiorità dei bovini. Poi, improvvisamente, in un giovedì di maggio, eccolo sparire. Infondo non importa quale animale o albero o spicchio di mondo ci abbia generati. Il finale è una certezza, così come lo è questo suono di saracinesche che si abbassano su un giorno identico a mille altri. Ma voi, tutti voi, cosa ne sapete? Luci spente. Corsie vuote. Mi adagio nella pace crepuscolare lasciando fluire i miei pensieri ricchi di calcio. Sei giugno duemiladiciassette. Meno tre alla data di scadenza.