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Canzoni rock d'autore

Groviglio di normalità

di Emanuele Canterino

Emanuele Canterino nasce nel settembre del 1980, nella città di Matera. Fin dall’adolescenza la sua passione innata per la musica e l’ardore roboante dello studio di materie scientifiche, lo portano a laurearsi in ingegneria meccanica mentre, con la sua band, suona su palchi dove raggiunge le vette più alte di festival d’importanza nazionale. È dal sodalizio tra la sua anima e il suo intelletto che nascono testi, musiche e poesie inedite. È da questo dualismo, è da esso che egli trae linfa generatrice da mescolare in quell’inchiostro, che poi s’acquieta su fogli di carta, linfa che va oltre, che si inocula anche in stringhe di bit, in modo da emergere poi, sui terminali di computer. Questo è Emanuele, questo è il suo melting, da qui emerge la sua poesia!

 

Specchiandomi

nelle prime luci dell’alba,

sorseggio ancora un po' di te

la città sbadiglia…

nei semafori, le auto… i caffè

lì qualcuno sorride,

qualcun altro… annaspa…

ed intanto il giorno accelera

e rindosso un’altra vita già…

 

Ogni giorno

di un infinitesimo di felicità,

mi allontano da essa

ogni volta che penso

indossando quello che non mi sta,

non avrei mai ingoiato a diciassette anni…

neppure, in prospettiva, … a quaranta…

eppure sorrido

ancora di ingenuità… 

 

… com’è liscio oggi il mare,

sembra quasi

non si sia mischiato, al sale…

 

RIT. 

        Brucia l’idea

        Il desiderio di andare

        oltre i limiti,

        di questi giorni ordinati

        come petali,

        tutti insieme a posare

        in un groviglio di normalità!

 

Sbandando

nelle curve della carnalità,

assaggiando il tuo calore

si distorce lo spazio, si sciolgono le ore…

come nella metafisica… di Dalì

colano i rumori… addensandosi…

al sudore, ai nostri istinti

mentre i pensieri svaniscono già…

 

Ogni giorno

nel disordine dell’unicità,

trovo scorci ammiccanti

orchidee, animali, deserti coperti di neve

… fragole coltivate nel ghiaccio

vorrei un cocktail come un acquario… per dormici dentro…

c’è sempre un sogno, come vedi,

che grida forte in realtà…

 

… com’è liscio oggi il mare,

sembra quasi

non si sia mischiato, al sale…

 

RIT.

       Brucia l’idea

       Il desiderio di andare

       oltre i limiti,

       di questi giorni ordinati

       come petali,

       tutti insieme a posare

       in un groviglio di normalità!