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Poesia

È nella benedizione che fa di spiegare il lenzuolo

di Angela Grasso

Nasce a Catania nel novembre del ’91. Lavora come redattrice per Odoya.

 

È nella benedizione che fa di spiegare il lenzuolo

che mi ricorda un ventre, felpato come il passo di Magno

C’era Isidora e c’ero io, ma c’era Isidora

distillata in gocce di Presage

Chiusa dell’atmosfera protetta che ha il vasetto dello yogurt,

con la data di scadenza che non ho saputo leggere

Là dove immagino la sua lana, cucita alla recita del rosario,

non c’era già più la tecnica del piegare i fazzoletti per riporli,

niente di quell’incipriarsi a domenica

Adesso che il marmo tradisce l’innocenza del tempo da rivista

Nelle montagne tachicardiche e nel torace della casa in centro

c’era Isidora e c’erano i nipoti, ma specialmente c’era Isidora

Nel risucchio della tazza, nei virtuosismi del cucchiaio

Dal lucernaio che non filtra i grumi del suo nome e non la fa passare,

sarà entrata da lì una rondinella

Nel marasma delle cose che restano, c’è Salvatore che fa il padre e, con

le mani a chioccia, le insegna un planare dal basso

Sepolto in quel suo mutangolo mistero, oggi che fa il padre, sembra dirmi

Non c’è futuro se non sai ripartire a muso duro dall’asfalto