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I sapori del mistero

Mica pizza e fichi

di Federica Gaspari

Altoatesina di nascita, Ampezzana d'origine, Trevigiana d'adozione, scrive dall'età di cinque anni, ma ha iniziato a farlo a tempo pieno ventidue anni dopo, ottenendo qualche buon risultato. Ha all'attivo diverse pubblicazioni di racconti singoli in antologie anche come finalista di concorsi letterari e alcuni volumi dati alle stampe da piccole case editrici, ultimo in ordine di tempo “Talento Letale” (Ed. Arpeggio Libero, 2016).

«...la cameriera?»
«Sì, dottore. La cameriera».
«Aveva dei nemici?»
«Di che genere, dottor ispettore?»
«Clienti insoddisfatti, forse? Qualcuno a cui aveva servito una pizza fredda?»
«Non che io sappia».
«Dunque. Lei, signor...»
«D'Alberto, signor dottor ispettore Bisceglie, signore».
«Quindi, dicevamo. Signor D'Alberto, lei è il titolare della pizzeria e la signorina...»
«Maurizia, signor dottor ispettore...»
«...la signorina Maurizia era alle sue dipendenze da...?»
«Sei anni, signor dottor...»
Per la seconda volta l'ispettore lo interruppe: non avrebbe sopportato un'altra volta tutta quella sfilza di titoli che l'uomo dal naso aquilino gli attribuiva.
«Ricapitolando, abbiamo una ragazza di ventotto anni che prestava servizio come cameriera qui da sei, a cui tutti volevano bene, sposata... figli?»
«Sì. Un cane».
Il poliziotto alzò lo sguardo dal suo taccuino.
«Un cane? Ho chiesto se aveva figli...»
«Certo, dottore, ma il cane... era come uno di famiglia...»
«Giustamente. Altro che dovrei sapere sulla vittima?»
«Beh, faceva altro oltre a lavorare qui».
«Altro?»
«Lavorava a mezza giornata in un ufficio da qualche parte...»
«...da qualche parte...»
«...e a casa aveva una specie di azienda agricola...»
«...una specie...»
«...sì, con produzione di ortaggi e frutta, soprattutto kiwi. Ma lei lo sa, dottor ispettore, che il Veneto è uno dei più grandi produttori di kiwi?»
«...kiwi... Quindi la signora aveva in piedi diverse attività e da quel che si sa non aveva problemi di alcun tipo. Con nessuno. Per nessun motivo».
«Beh, in effetti...»
«In effetti?»
«Aveva avuto dei diverbi, dei litigi, ultimamente, con persone che la consideravano poco capace nel lavoro».
«In quale, nello specifico?»
«A dire il vero in entrambe le altre attività, per motivi diversi».
«Potrebbe dirmi cortesemente di quali motivi sta parlando e chi ce l'aveva con la signora Maurizia?»
«Certo, dottore. C'erano stati un paio di episodi, qualche mese fa, per quanto riguarda il suo lavoro in ufficio. Più di un paio, a dire il vero...»
«Con una sola persona?»
«Oh, no! Erano in molti a pensare che Maurizia non fosse adatta a quella professione. Diciamo che si lamentavano della sua...ehm... abilità organizzativa».
«E questi episodi risalirebbero...?»
«A circa un mese fa».
«Qualcosa di più recente?»
«Beh... c'è stato l'uomo dei kiwi».
«L'uomo dei kiwi?»
«Un tizio da fuori, che voleva comprare 10 chili di kiwi».
«...dieci chiu... chili di kil... kiwi, d'accordo. E in cosa si è trovato insoddisfatto?»
«Non ne ho idea, signor ispettore, so solo che se n'era lamentata con una collega. E poi stasera si era rifiutata di servire a un tavolo. Le ho detto che avrebbe dovuto farlo comunque e dopo una decina di minuti ho sentito la gente in sala gridare».
«Si ricorda cosa ha ordinato la persona al tavolo in questione?»
«Certamente! Aveva fatto un ordine assurdo: pizza e fichi».
«...pizza e fichi...»
«Sì, come quella del detto...»
«E voi l'avete in listino?»
«Certo che no! Infatti è proprio quello che Maurizia ha detto all'uomo del tavolo 42».
«...e?»
«...e poi è tornata in cucina, dove...»
«...dove?»
«...dove è scivolata e ha battuto la testa sullo spigolo del piano di lavoro».
«Lei mi sta dicendo che la cameriera ha avuto un incidente in cucina?»
«Certo, ma si è rialzata subito ed è tornata in sala...»
«...dove ha perso i sensi, cadendo a terra...»
«Esatto».
«...e dove l'avete soccorsa, dovendo purtroppo constatare il decesso».
«Corretto».
«E in tutto questo dove sarebbe l'omicidio?»
«Omicidio? Qui nessuno ha mai parlato di omicidio, signor dottor ispettore Bisceglie, ha fatto tutto lei!»