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I sapori del mistero

Le fragole rubate

di Lisa Francesca Gobbi

Nel bel mezzo del cammin della mia vita mi ritrovo a scrivere racconti, sia per pura passione per la scrittura e il teatro, che per lavoro: le opere che mi permettono di mangiare sono scritti tecnici e precisi, mentre nei concorsi e nelle sceneggiature scateno la mia fantasia. Nacqui in quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno dove il mondo non trova molto interesse ma per me è casa ed è il posto più bello dell'universo; ho vagato per l'Europa e un pochino anche fuori, ma la terra che ha rivoluzionato la mia vita è stata la verde Irlanda. Ora vivo in un mondo più dolce e attento alla cultura, in quella porzione della bassa pianura lombarda dove quando il vento scaccia le nuvole e lo smog, tutte le cime del nord d'Italia ti cingono in un affascinante abbraccio.

 

Flaminia non stava più nella pelle; tra pochi minuti la campanella sarebbe suona e l'estate iniziata; in più la mamma avrebbe fatto una ciotolona di fragole, zucchero e limone che piacevano tanto a lei e a suo fratello, Cesarino.

La bimba balzò fuori dal pulmino e si mangiò i metri che la separavano da casa; spalancata la porta gettò a terra lo zaino e planò sulla sedia più veloce di Cesarino il che significava: più fragole per lei!

Sua mamma sorrise a quell'entrata: “Finita la scuola?” Flaminia annuì.

“Mamma, ma non hai fatto le fragole?”

“Mi spiace cucciola, questa mattina son andata a raccoglierle ma non ce n'erano più”
“Come non ce ne erano più? Ieri tutte le file erano piene!” rispose delusa la piccola.

“Non erano tutte mature, quelle pronte per essere mangiate erano sparite mentre per le altre bisogna ancora aspettare. Ho preso il gelato però...” e mise in tavola una grande ciotola.

Flaminia rimase molto delusa dalla notizia, tuttavia si convinse che l'estate era appena iniziata e di fragole ne avrebbe mangiate a bizzeffe.

Il giorno seguente però, stessa storia: la mamma era uscita a raccogliere le fragole e non ne aveva trovate.

E fu così per tutti i giorni seguenti.

La faccenda si complicava e non erano di certo i merli, questi misteriosi ladri! Anche con la rete che copriva le piantine le fragole sparivano.

Flaminia e Cesarino si guardarono perplessi...dovevano passare all'azione o addio fragole.

Una mattina Flaminia si svegliò col faccione di Cesarino ad un palmo dal suo naso.

“Ho trovato cosa possiamo fare!” disse il fratello.

“Cosa?” rispose Flaminia ancora assonnata.

“Turni di guardia!”

“Turni di guardia?”

“Sì, oggi non abbiamo nulla da fare, siamo in casa tutto il giorno; io vado giù nell'orto ora, tu scendi tra due orette poi mangiamo e riparto io con un turno di due ore e così via fino a questa sera, va bene?”

“Mh...” Flaminia non ne era del tutto convinta “va bene!” lo guardò storto e tornò sotto le coperte.

Anche se riluttante Flaminia passò il giorno seguente a fare la guardia alle fragole insieme a suo fratello: purtroppo non notarono nulla di strano.

I turni continuarono anche il giorno dopo e quello dopo ancora finché una sera, Cesarino corse da Flaminia e gli disse di seguirlo in silenzio.

La bimba uscì e si acquattò accanto al fratello.

Zitte zitte e con fare circospetto, alcune lucertole sbucate dal nulla si avvicinarono alle piantine di fragole; testarono ben-bene l'aria e mentre una stava a guardia, le altre si avventavano sulle fragole.

I due bimbi iniziarono a urlare e fare un baccano tremendo facendo scappare le piccole bestiole.

“Cosa succede?” chiese il padre allarmato.

“Le lucertole!” urlò Cesarino.

“Le lucertole?” chiese la madre dubbiosa.

“Sì mamma, le lucertole rubano le fragole!” disse Flaminia mentre due superstiti all'attacco sonoro sgattaiolarono veloci verso il muro.

“Oh bella” disse il padre “i miei due piccoli investigatori hanno scoperto il ladro!”
“E ora come facciamo a farle star lontano?” chiese Flaminia.

“Io ho un'idea! Domani la proviamo!” suggerì Cesarino.

Il giorno dopo Flaminia e Cesarino furono impegnati tutto il tempo a costruire una misteriosa trappola.

Calata la calura, le bestioline arrivarono per la caccia ma appena una di loro toccò una cordicella invisibile, dei campanellini suonarono, agitando ancora di più le lucertole che in un fuggi-fuggi generale aumentarono quell'allegro caos.

Flaminia e Cesarino ce l'avevano fatta, le fragole erano salve!