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Scontrini

Si trattava di 8 euro e 37 centesimi

di Francesco Denis Mariano Trocchia
Lavoro part-time come aspirante essere umano, a colazione latte e baozi e nel tempo libero scrivo alla meno peggio. Girovago fra Bologna e l'Asia Orientale assieme alle mie due nazionalità, i miei tre nomi e tanti amici immaginari. Quando il medico me lo prescrive scrivo sul mio blog trichecopsichedelico.com
No, nessuno l’avrebbe mai notato continuava a ripetersi. Certo, se non avesse avuto quello sgradevole naso arcigno, o se solo le vene che gli scorrevano sulla mano destra non si fossero gonfiate e uscissero in fuori come ad urlare - Hey guardatemi, sono qui - ogni volta che sollevava il sacchettino di plastica dalla pesa. A destra e poi a sinistra. Così muoveva il capo spargendo goccioline ghiacciate di sudore. Secondo i suoi calcoli aveva risparmiato 8 euro e 37 centesimi. Ripensava alle proprie mosse in preda a spasmi assaporando un nodo in gola che gli impediva di deglutire. Respirava appena. Gli occhi in apnea sembravano inalterabili come codici a barre quando passava per i corridoi specchiandosi nelle targhette delle offerte. Bip è quel rumore di un prodotto che scorre sul lettore ottico. Bip è anche il suono del tamburellare del suo battito cardiaco, ritmo a cui un jazzista paranoico dall’interno del registratore di cassa lascia vibrare il charleston fin quando una goccia che scola dalla guancia destra cade sulla spalla sottostante in uno splash. Il cassetto delle banconote cigola sulla propria guida, come un violino aspro gli rompe il respiro. Una bolla di saliva a forma di elefante scoppia fra il palato e la lingua secca. - Senta, i bollini li vuole o no? - Si sarebbe voltato e avrebbe girato i tacchi oltre le barriere facendola franca. No. nessuno l’avrebbe mai notato. Certo, se solo non fosse svenuto nello sforzo sovrumano di tendere la mano in cerca dei bollini.