Coop for Words 2018: i nomi in giuria

Scrittori e poeti affermati, grandi penne del giornalismo e il libraio più famoso d’Italia. Il premio letterario Coop for Words 2018 è anche l’occasione per mettersi alla prova, sottoponendo la propria opera a una giuria formata da prestigiosissimi esperti e addetti ai lavori.

La giuria è suddivisa in un Comitato d’onore e in un Comitato scientifico. Nel comitato d’onore siedono: Roberto Grandi, sociologo e massmediologo dell’Università di Bologna; Carlo Lucarelli, scrittore, autore, volto noto della tv e tanto altro ancora; il consulente di Librerie.coop Romano Montroni; Luca Nicolini, che è tra i fondatori del Festivaletteratura di Mantova e i talenti letterari li sa riconoscere; Michele Serra, giornalista e scrittore che non ha bisogno di presentazioni.

Il Comitato scientifico è invece diviso nelle 5 sezioni in cui è articolato il concorso. Per la sezione “Canzone d’autore” ci sono il giornalista e critico musicale Pierfrancesco Pacoda, il fondatore del Mei, il Meeting degli indipendenti di Faenza, Giordano Sangiorgi, e Gianni Sibilla, esperto di comunicazione musicale e caporedattore di Rockol.it. Con loro anche il cantautore Giovanni Imparato, già voce, chitarra e autore della band indie-pop Chewingum, oggi impegnato con un suo nuovo progetto musicale, Colombre.

Per giudicare le opere della sezione podcast “Chi ben comincia”, ecco di nuovo Carlo Lucarelli con gli scrittori e sceneggiatori Beatrice Renzi, Michele Cogo e Giampiero Rigosi della scuola di narrazione Bottega Finzioni. Per la sezione "Poesia" non possono che esserci due poeti, e che poeti: Matteo Marchesini (che è anche scrittore e critico letterario) e Guido Catalano.

Non da meno la sezione “I racconti dello scontrino”, che vede 2 scrittori nei panni di inflessibili giudici: sono Simona Vinci (tra l’altro vincitrice del Premio Campiello nel 2016 con il romanzo “La prima verità”) e Paolo Nori, autore di 40 romanzi e curatore di un blog letterario molto seguito. Alla direzione di QN – Quotidiano Nazionale è affidato, infine, il compito di “passare” gli articoli della sezione “Una storia di cronaca”.